Giubbe Rosse

Giubbe Rosse

anomalie nel paradigma

"Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con essi. Guidati da un nuovo paradigma, gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche quando guardano con gli strumenti tradizionali nelle direzioni in cui avevano già guardato prima. Dopo un mutamento di paradigma gli scienziati non possono non vedere in maniera diversa il mondo in cui sono impegnate le loro ricerche".
Thomas S. Kuhn

GOOGLE INAUGURA UFFICIALMENTE IL MINISTERO DELLA VERITÀ SUL COVID-19

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Google restringe ulteriormente i margini della libertà di espressione sul Covid-19. Le nuove linee guida vietano, tra le altre cose, contenuti che raccomandino l'uso di ivermectina o idrossiclorochina per la prevenzione del COVID-19 e affermazioni che mettano in dubbio l'efficacia delle mascherine. Dopo aver rimosso migliaia di video e chiuso centinaia di account che contestavano la regolarità delle scorse elezioni presidenziali negli USA, ora YouTube si accinge a fare lo stesso sul piano scientifico. Sarà ammesso solo e unicamente ciò che è raccomandato dalle autorità sanitarie e governative, depositarie dell'unica verità scientifica ammessa. Ciò che si pone al di fuori di esse verrà eliminato. Non è lontano il giorno in cui anche parlare di terapie domiciliari precoci sarà considerato anti-scientifico e, come tale, verrà messo al bando.

Fonte: Google Support/YouTube Help. Fai clic sull’immagine per ingrandire.

Le linee guida di Google sui contenuti relativi al Covid-19 ammessi sulla piattaforma video YouTube sono entrate in vigore per la prima volta lo scorso 20 maggio 2020. Fino a qualche settimana fa, però, tali linee guida erano piuttosto generiche e si limitavano a vietare contenuti che negassero l’esistenza stessa del Covid-19, la sua contagiosità, pericolosità o trasmissibilità, propagandassero cure miracolose o includessero altre affermazioni sul Covid-19 false o facilmente smentibili. Ancora il 10 aprile scorso la pagina delle linee guida di Google sul Covid-19 si presentava così. Da qualche settimana, tuttavia, Google ha ampliato le sue linee guida in modo molto più restrittivo, includendo tra i contenuti vietati anche tutti i video che mettano in evidenza l’efficacia dell’ivermectina e dell’idrossiclorochina. Nella nuova versione è ora messa ufficialmente al bando qualunque terapia o affermazione relativa al Covid-19 che “contraddica, metta in dubbio o solo si discosti da quanto raccomandato dalle autorità mediche locali e dall’OMS”. All’atto pratico, ciò significa che la verità scientifica sul Covid-19 negli USA inizia e finisce con Fauci e i CDC, in Italia inizia e finisce con il ministro Speranza e i vari televirologi, che, di fatto, da un anno dettano la linea al CTS e al ministero della sanità. Ciò che d’ora in poi si porrà al di fuori della verità ufficiale delle “local health authorities” sarà da considerarsi dannoso, pericoloso e fuorviante e, come tale, verrà rimosso. Ad esempio:

  • 1) Contenuti che raccomandano l’uso di ivermectina o idrossiclorochina per la prevenzione di COVID-19 
  • 2) Affermazioni secondo cui l’uso della mascherina è pericoloso o provoca effetti negativi sulla salute fisica
  • 3) Affermazioni secondo cui le mascherine non contribuiscono a prevenire la contrazione o la trasmissione di COVID-19
  • 4) Affermazioni sulle vaccinazioni COVID-19 che contraddicono il consenso degli esperti delle autorità sanitarie locali o dell’OMS 
  • 5) Affermazioni secondo cui un vaccino COVID-19 approvato può causare morte, infertilità, aborto spontaneo, autismo o contrazione di altre malattie infettive
  • 6) Affermazioni secondo cui un vaccino COVID-19 approvato contiene sostanze che non sono presenti nell’elenco degli ingredienti del vaccino, come materiale biologico dei feti (ad es. Tessuto fetale, linee cellulari fetali) o prodotti animali
  • 7) Affermazioni secondo cui un vaccino COVID-19 approvato altera il corredo genetico di una persona
  • 8) Affermazioni secondo cui i vaccini COVID-19 non riducono il rischio di contrarre COVID-19
  • 9) Affermazioni secondo cui un vaccino provoca la contrazione di COVID-19

Per mancanza di tempo, non ci soffermeremo a contestare nel merito ogni singolo punto. Ci limiteremo a ricordare, a titolo di esempio, che esistono 281 studi, di cui 209 già sottoposti a peer-review, che dimostrano l’efficacia dell’idrossiclorochina nella profilassi del Covid-19, e 89 studi, di cui 48 già sottoposti a peer-review, che dimostrano l’efficacia dell’ivermectina. Altra affermazione grossolana che meriterebbe ampio approfondimento è quella secondo cui i vaccini Covid-19 sarebbero “vaccini approvati”. Come noto, si tratta di vaccini approvati per l’uso di emergenza e non ancora omologati, ma Google sembra stranamente aver ignorato questo dettaglio. 

In sintesi. I margini per la libertà di espressione sulle reti sociali tradizionali si stanno assottigliando sempre di più. A tutti i livelli e in tutti i settori. Dopo aver rimosso migliaia di video e chiuso centinaia di account che contestavano la regolarità delle scorse elezioni presidenziali negli USA, ora YouTube si accinge a fare lo stesso sul piano scientifico. Sarà ammesso unicamente ciò che è ufficialmente raccomandato dalle autorità sanitarie e governative, depositarie dell’unica verità scientifica ammessa. Ciò che si pone al di fuori di esse verrà eliminato. Non è lontano il giorno in cui anche parlare di terapie domiciliari precoci sarà considerato anti-scientifico e, come tale, verrà messo al bando.

L’ultima volta che qualcuno tentò un’operazione del genere non finì proprio benissimo.

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