Giubbe Rosse

Giubbe Rosse

anomalie nel paradigma

"Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con essi. Guidati da un nuovo paradigma, gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche quando guardano con gli strumenti tradizionali nelle direzioni in cui avevano già guardato prima. Dopo un mutamento di paradigma gli scienziati non possono non vedere in maniera diversa il mondo in cui sono impegnate le loro ricerche".
Thomas S. Kuhn

LA CURA

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Un nuovo studio, pubblicato appena due giorni fa su Lancet, suggerisce che il budesonide (un glucocorticoide con potente effetto antinfiammatorio locale, usato spesso nel trattamento dell'asma) riduce il rischio di ricovero di circa il 90% se somministrato entro 7 giorni dall'insorgenza dei sintomi Covid-19. Una conferma di quanto il gruppo IppocrateOrg.org e i sostenitori delle terapie domiciliari precoci sostengono da quasi un anno.

Il budesonide è un principio attivo della categoria dei glucocorticoidi, o antiinfiammatori di tipo corticosteroideo, impiegato da quasi 50 anni per via inalatoria come antiasmatico e in generale per le malattie broncopolmonari di tipo ostruttivo. È efficace anche nelle riniti allergiche e per la poliposi nasale, mentre per somministrazione orale o rettale è impiegata per le diverse forme di malattia infiammatoria intestinale (1).
 
Ora, uno studio pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine documenta come il budesonide somministrato per via inalatoria ento sette giorni dall’inizio di sintomi di covid anche lievi possa ridurre l’aggravamento e quindi il ricovero dell’85-90% (dal 14% nel gruppo di controllo all’1% in coloro che ricevevano budesonide), oltretutto senza alcun effetto avverso di rilievo. Tra gli effetti secondari anche una più rapida guarigione e meno giorni con febbre. L’efficacia di budesonide è tale per cui, per ogni otto persone trattate, viene prevenuto un ricovero (number needed to treat, NNT = 8).

 

Ennesima indicazione che Il Covid è curabile, a condizione di intervenire tempestivamente con le corrette farmacoterapie. Nulla di nuovo, peraltro, per chi è al corrente dell’esperienza ormai consolidata di medici come quelli che prestano volontariamente la loro opera di assistenza e cura grazie a iniziative quali il Movimento Ippocrate. Grazie all’uso appropriato degli antiinfiammatori corticosteroidei, come pure di tanti altri farmaci noti e ben tollerati, in questi mesi hanno curato e continuano a curare migliaia di casi di covid con risultati eccellenti (per un esempio si veda qui).
Con questi tassi di guarigione, è difficile comprendere dove stia l’emergenza e come mai i decisori politici concentrino la loro attenzione su complesse e problematiche campagne di immunizzazione di massa (2), anziché prestare la dovuta attenzione alle opportunità di cura. Qui una panoramica delle terapie domiciliari.

Nota: il budesonide è un farmaco a brevetto scaduto, originariamente sviluppato da AstraZeneca, che ancora oggi produce vari medicinali contenenti budesonide. AstraZeneca compare tra i finanziatori dello studio di The Lancet.

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