Giubbe Rosse

Giubbe Rosse

anomalie nel paradigma

"Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con essi. Guidati da un nuovo paradigma, gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche quando guardano con gli strumenti tradizionali nelle direzioni in cui avevano già guardato prima. Dopo un mutamento di paradigma gli scienziati non possono non vedere in maniera diversa il mondo in cui sono impegnate le loro ricerche".
Thomas S. Kuhn

ANCHE LA GIUSTIZIA SI PIEGA AL NUOVO PARADIGMA – Che cosa ci insegna la surreale sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia n. 261 del 10.09.2021

Con la sentenza 10 settembre 2021, n. 261, Il TAR Friuli Venezia Giulia ha rigettato tutti i motivi di ricorso proposti da una dottoressa, libera professionista, contro il provvedimento di accertamento di elusione dell’obbligo vaccinale (e contro ogni altro provvedimento connesso) assunto dall’Azienda sanitaria del Friuli occidentale (ASFO). Conviene, però, leggere attentamente il testo della sentenza per rendersi conto di come tali conclusioni siano fondate su presupposti fallaci, indimostrati o, nel migliore dei casi, scientificamente fragili. La giustizia sembra aver alzato le mani non tanto di fronte alla scienza, quanto piuttosto alle decisioni insindacabili delle agenzie regolatorie, le quali vengono ormai considerate le uniche vere rappresentanti della scienza, oltre che depositarie di una verità suprema. La giustizia non vuole o non sembra in grado, insomma, di interferire con quelli che sono diventati a tutti gli effetti i principi fondanti della società del nuovo millennio. Le “verità” vengono emanate da organismi sovranazionali inappellabili, il dissenso non è ammesso, indipendentemente dal merito.

CATENE VIRALI

“Nessun nesso”. Il prof. Marco Cosentino illustra in modo lucido ed esaustivo come siano le regole stesse elaborate per i vaccini a rendere complesso, se non in qualche caso impossibile, stabilire un nesso di causalità tra effetti avversi e vaccini. Questo anche a prescindere dal ben noto problema dell’underreporting.

NESSUN NESSO

“Nessun nesso”. Il prof. Marco Cosentino illustra in modo lucido ed esaustivo come siano le regole stesse elaborate per i vaccini a rendere complesso, se non in qualche caso impossibile, stabilire un nesso di causalità tra effetti avversi e vaccini. Questo anche a prescindere dal ben noto problema dell’underreporting.

SMOKING GUN

Un recentissimo studio pubblicato appena tre giorni fa sulla rivista Clinical Infectious Diseases riporta per la prima volta la presenza di proteina spike, sia nella forma S1 (quella che si lega al recettore ACE2) che in quella S1-S2 (proteina completa), nel sangue di persone che sono state vaccinate contro il covid con il prodotto di Moderna, basato sull’RNA della proteina S di SARS-CoV-2. La proteina spike è alla base della ben nota reazione infiammatoria tipica del covid e la sua presenza nella circolazione sanguigna dopo vaccino, oltretutto con una variabilità interindividuale molto elevata, rafforza l’ipotesi che possa essere alla base delle reazioni avverse post vaccino. Questa nuova evidenza scientifica sembra smentire l’ipotesi, ventilata finora da più parti su base puramente speculativa, che la proteina spike non possa diffondersi nell’organismo dopo la vaccinazione e sembra confermare, invece, l’ipotesi contraria: che sia proprio la diversa quantità di proteina spike alla base della diversa risposta da un soggetto all’altro, sia in termini di efficacia che di effetti avversi.