Giubbe Rosse

"Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con essi. Guidati da un nuovo paradigma, gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche quando guardano con gli strumenti tradizionali nelle direzioni in cui avevano già guardato prima. dopo un mutamento di paradigma gli scienziati non possono non vedere in maniera diversa il mondo in cui sono impegnate le loro ricerche".
Thomas S. Kuhn

Europa e migranti: la montagna partorisce il topolino

Condividi...

5 commenti su “Europa e migranti: la montagna partorisce il topolino”

  1. “La Comunità di Sant’Egidio e lo Stato italiano hanno firmato oggi un accordo per l’ingresso nel nostro paese di 300 profughi provenienti dalla Grecia, in particolare dall’isola di Lesbo, dove pochi giorni fa è scoppiato un incendio che ha reso impossibile la vita di migliaia di richiedenti asilo.

    I corridoi umanitari fanno emergere il volto di un’Italia che, con altri Paesi europei, guarda al futuro rispondendo alle crisi umanitarie con senso di umanità e percorsi di integrazione. E’ l’Italia fatta da cittadini che non si rassegnano alla sofferenza di chi fugge da gravi crisi umanitarie, ma vuole dare una risposta basata su accoglienza e legalità” Marco Impagliazzo

    Rispondi
  2. I corridoi umanitari sono sempre esistiti in realtà, quello che l’Italia pretende è di redistribuire chiunque sbarchi qui, imponendo di fatto la sua politica no border a tutti gli altri paesi. È evidente che non esiste la benché minima possibilità che una pretesa del genere venga anche solo presa in considerazione

    Rispondi
    • La lezione del 2015 è che questa situazione non può più ripetersi. E ci sono delle regole. Si può giustamente accusare i greci di aver tollerato condizioni completamente disumane nei campi. Ma non si può biasimarli per aver rispettato le leggi e le leggi in materia di migrazione. Finché ci saranno i regolamenti di Dublino, che prevedono che le domande di asilo vengano presentate e trattate nel primo paese ospitante, devono applicarsi. Non può fare ogni stato o sindaco la propria politica in materia di asilo e immigrazione. Alloggiare le persone colpite deve essere dignitoso, e tutti possiamo contribuire, e contribuire anche alle frontiere esterne dell’Unione europea. ™

      Friedrich Merz

      NB: “e tutti possiamo… contribuire anche alle frontiere esterne” qui è scritto ciò che avverrà

      Rispondi
      • E Merz parla di frontiere UE pur essendo stato, in un primo momento, tra quelli che sosteneva la posizione BVerfG vs CGUE e BCE.
        Ha realizzato, probabilmente con un po’ di ritardo, il da farsi in proposito. Chissà, come nazione (?), dove ci porteranno il lassismo degli uni e l’interventismo degli altri…

        Rispondi

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: