Giubbe Rosse

"Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con essi. Guidati da un nuovo paradigma, gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche quando guardano con gli strumenti tradizionali nelle direzioni in cui avevano già guardato prima. dopo un mutamento di paradigma gli scienziati non possono non vedere in maniera diversa il mondo in cui sono impegnate le loro ricerche".
Thomas S. Kuhn

Decessi da coronavirus in Germania: le domande senza risposta

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Interessante articolo di Die Welt sulle anomalie nel numero di decessi da COVID-19 registrati in Germania. Nell’articolo ci si chiede se e in quale misura il coronavirus abbia alterato la mortalità media annua nel paese rispetto al 2019 e agli anni precedenti. La risposta è che le statistiche ad oggi disponibili sono a dir poco frammentarie e non permettono di trarre alcuna conclusione scientificamente rilevante. Non solo: si conferma quanto ormai già appurato da tempo, ossia che in Germania solo in rari casi vengono eseguiti tamponi post mortem per coronavirus dai vari Länder.
Il tema del bassissimo tasso di mortalità da COVID-19 in Germania è oggetto da settimane di un acceso dibattito
in rete e sui media. Come noto, in Germania il numero di decessi risulta fin dall’inizio della crisi pandemica sorprendentemente basso rispetto non solo all’Italia, ma a tutto il resto del mondo, pur a fronte di un numero di contagi non trascurabile. Mentre scriviamo, in Germania sono stati registrati dall’inizio della crisi da coronavirus 148.007 casi totali per appena 4.939 decessi, per un tasso di mortalità del 3,33%. Un valore estremamente basso rispetto agli oltre 20.000 decessi già registrati in Italia, Spagna e Francia e agli oltre 43.000 degli Stati Uniti. Sorprende, in particolare, il bassissimo rapporto di decessi per milione di abitante (59), che risulta assai inferiore a paesi comparabili per tenore di vita ed efficienza del sistema sanitario nazionale, come Svezia (175), Olanda (229), Svizzera (171), Regno Unito (255) e agli stessi Stati Uniti (132), che pure hanno una popolazione di 328 milioni di abitanti. L’articolo di Die Welt, di cui si seguito forniamo la traduzione, ovviamente non chiarisce in maniera conclusiva questa anomalia. Tuttavia, suggerisce a più riprese che il numero di decessi ufficiale da COVID-19 potrebbe essere ampiamente sottostimato rispetto a quello reale. 

Ad oggi, in Germania sono morte più di 4.500 persone infette da coronavirus. Ma il virus sta causando veramente un numero significativamente maggiore di decessi in Germania? Finora, le statistiche non forniscono prove di un aumento della mortalità.

Articolo originale su Die Welt Online: “Die offenen Fragen bei den Corona-Todesfällen in Deutschland“.
Traduzione di Filippo Nesi

Quante persone in più del solito muoiono a causa del coronavirus? A questa domanda è ancora difficile dare una risposta con dei numeri per la Germania. Lo dimostrano le inchieste della Deutsche Presse Agentur nei vari Länder.

Baviera, Baden-Württemberg e Nordreno-Vestfalia, che hanno fatto registrare un numero di casi particolarmente alto, per propria ammissione non dispongono di informazioni aggiornate. Anche lo Statistisches Bundesamt (Ufficio Centrale di Statistica) non ha ancora pubblicato ad oggi dati aggiornati.

Quel che è certo è che, ad oggi, sono morte in Germania oltre 4.500 persone infette da coronavirus. Tuttavia, in molti casi non è chiaro, specialmente per i pazienti anziani o con gravi malattie pregresse, se essi non sarebbero morti entro un certo periodo di tempo senza contrarre il coronavirus.

A Berlino ha fatto più morti l'influenza

Secondo una stima preliminare dell’Ufficio federale di statistica, in Germania sono morte nel 2019 940.000 persone. Ciò rappresenta una media di circa 2.600 decessi al giorno.

“In Assia al momento non si registra una mortalità superiore alla media associata al coronavirus”, ha dichiarato il Ministero della Salute di Wiesbaden. “Fino ad ora, non ci sono state deviazioni significative nel numero di decessi normalmente previsti in nessuna delle fasce di età”.

L’amministrazione sanitaria di Berlino ha reso noto che nelle ultime settimane si è registrato un lieve aumento nel livello di mortalità (ossia, più morti del solito). E probabilmente tale aumento è stato dovuto principalmente all’influenza, non al Covid-19.

Non è ancora chiaro fino a che punto il coronavirus abbia causato un aumento della mortalità in Germania. Alla domanda quanti dei contagiati sono effettivamente morti non è possibile rispondere finora, in quanto nella maggior parte dei Länder solo raramente vengono eseguiti test post mortem per coronavirus. Le statistiche includono principalmente casi in cui l’infezione da coronavirus era già nota prima del decesso.

Lothar Wieler, presidente del Robert Koch Institute (RKI), ha già dichiarato all’inizio del mese di ritenere che il numero di morti da COVID-19 in Germania sia sottostimato. Non tutti i deceduti sono stati sottoposti a test prima della morte, ha detto. “Presumo che abbiamo più morti di quanti ne vengano conteggiati ufficialmente”.

In Bassa Sassonia nelle case di cura non si fanno tamponi post mortem

In Bassa Sassonia, pazienti deceduti a casa o in una casa di cura, così come pazienti ad alto rischio non sono state testati con regolarità per il COVID-19, ha affermato l’ufficio sanitario regionale di Hannover. “I test vengono effettuati in caso di epidemie, contatti noti con COVID-19 o nel caso di un quadro clinico corrispondente, vale a dire, quando esiste un sospetto specifico“, ha affermato Hessen. Non è stato possibile rilasciare dichiarazioni vincolanti in merito ai test eseguiti post mortem.

Per i morti in Baden-Württemberg, secondo quanto affermano le autorità locali, vengono raccomandati test nel caso in cui i pazienti abbiano mostrato sintomi tipici della malattia o abbiano avuto uno stretto contatto con persone infette da Sars-CoV-2. Al momento, non è possibile stimare quanto sia alto il numero non divulgato di decessi non rilevati associato COVID-19.

Il numero non dichiarato di decessi non rilevati sarebbe basso, secondo un portavoce del Ministero della Salute della Renania-Palatinato. I pazienti a rischio con sintomi di Covid-19 di solito entrano rapidamente in contatto con l’assistenza sanitaria. Anche i gestori di case di cura e case di riposo per anziani sono invitati a far testare immediatamente gli ospiti che presentano con sintomi.

Nei pazienti anziani il decorso è spesso atipico

Eppure, in queste case di cura le persone continuano a morire senza mostrare alcun apparente sintomo prima del decesso. Nessun tipico sintomo di coronavirus e un tempo di morte significativamente corto, così ha descritto l’epidemia, ad esempio, la direzione operativa di una casa di riposo per anziani a Wolfsburg.

Guido Michels, capo medico dell’ospedale Sankt-Antonius di Eschweiler e membro della Società tedesca di medicina intensiva e medicina di emergenza, ha spiegato di recente che il decorso degli anziani è spesso atipico perché i pazienti presentano altre malattie.

Gli esperti stanno anche discutendo sulla possibilità che il virus coinvolga il tronco encefalico, dove si trovano i controlli del sistema cardiovascolare e il tratto respiratorio, il che può portare a un improvviso arresto respiratorio. Anche l’embolia polmonare e le aritmie cardiache a seguito dell’infezione sono considerate una possibile causa di decessi improvvisi.

Un commento su “Decessi da coronavirus in Germania: le domande senza risposta”

  1. Tutti gli anni, in questo periodo, parlo del 1°trimestre si verificano deceduti per patologie influenzali da virus che non sono coperti dai vaccini che ci hanno iniettato a novembre con il ceppo giusto. Ora, per considerare “pandemia” un virus influenzale come il “COVIN-19” sarebbe il caso di confrontare i decessi del 1° trimestre del 2019 con quello del 2020:
    Attenzione io scrivo da cittadino qualunque, non competente, qui quindi potrei sbagliare ma se i dati ISTAT, se rispondono a verità, dicono che i deceduti totali in Italia nel 1° trimestre 2019 sono stati 185.967 mentre quelli dello stesso periodo del 2020 sono stati 165.367 e cioè
    20.600 in meno? Tutto ciò cosa vorrebbe significare se fosse vero? Ad ognuno l’ardua sentenza……

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