Giubbe Rosse

"Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con essi. Guidati da un nuovo paradigma, gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche quando guardano con gli strumenti tradizionali nelle direzioni in cui avevano già guardato prima. dopo un mutamento di paradigma gli scienziati non possono non vedere in maniera diversa il mondo in cui sono impegnate le loro ricerche".
Thomas S. Kuhn

NEGAZIONISTI PER CASO

Le nuove misure restrittive che i governi europei si accingono ad adottare per far fronte all’emergenza Covid stanno suscitando vivaci proteste anche in Germania. Così come in Italia, il mondo dell’arte e dello spettacolo si accorge improvvisamente che la pandemia miete vittime non solo tra chi contrae il virus, ma anche e soprattutto tra chi viene obbligato per legge alla chiusura dell’attività e viene privato, in tal modo, della propria fonte di reddito e di sostentamento. Un risveglio tardivo che conferma non solo l’ormai ben noto distacco della classe intellettuale rispetto al resto della popolazione, ma anche il monadismo di una società sempre più verticale quanto più si illude di poter risolvere i conflitti per via orizzontale.

Toscana: Renzi mette le mani sul tesoro

Secondo La Nazione e Il Corriere Fiorentino sarà Alessandro Cosimi, medico, ex membro del consiglio dell’Istituto Superiore di Sanità, ex sindaco di Livorno, nonché capolista di Italia Viva per la provincia di Livorno alle ultime elezioni regionali in Toscana del 2020, ad aggiudicarsi l’ambitissimo assessorato alla sanità della regione. Insomma, Giani alla fine cede le … Leggi tutto

Europa e migranti: la montagna partorisce il topolino

Ad onta dei toni trionfalistici e delle aspettative da cui è stato preceduto, il nuovo “Patto sull’asilo e la migrazione” voluto da ursula von der Leyen e presentato ieri dalla vicepresidente Margaritis Schinas e dalla commissaria UE Ylva Johansson si rivela l’ennesima delusione per l’Italia. Nessun annullamento del regolamento di Dublino. Ma non poteva essere altrimenti: la redistribuzione di tutti gli sbarcati è una pretesa irrealistica e, per certi versi, anche ingiusta, che non verrà mai accolta. Piuttosto, in sede di trattativa con gli altri Stati membri si dovrebbe puntare sull’impegno a una gestione comune dei rimpatri. Un obiettivo molto più facile da raggiungere e, in prospettiva, molto più proficuo per l’Italia.

Una pillola per abituarsi alla mascherina (e altri esperimenti per moralizzare le masse)

Mentre vasti settori dell’opinione pubblica diventano insofferenti alla nuova “normalità pandemica” e le proteste cominciano ad agitare il cuore del sonnolento Occidente, puntuale riaffiora la proposta di rasserenare gli animi troppo indisciplinati per via ormonale. Un perfetto pendant alla ripetuta richiesta di trattamenti sanitari obbligatori per i renitenti al protocollo, su cui vale la pena soffermarsi. A … Leggi tutto

“Fino a quando?” (intervento a difesa dell’ordine costituzionale)

Pubblichiamo la lettera inviata ieri mattina alle più alte Cariche dello Stato dagli avvocati Paola Musu, Debora Mura e Patrizia Francesca Orsini, di Cagliari, in merito alle recenti trattative europee. Ringraziamo le autrici della lettera per avere così puntualmente e coraggiosamente rappresentato preoccupazioni e ragioni sempre più largamente avvertite dagli Italiani. Ci auguriamo anche che … Leggi tutto

L’ITALIA È LA VERA MASSAIA SVEVA

Alexandre Afonso, professore associato di economia politica all’Università di Leiden, Olanda, smonta il mito dell’Italia come paese spendaccione che vive al di sopra delle proprie possibilità dimostrando come, al contrario, negli ultimi trenta anni sia stato il paese che ha tagliato di più la spesa pubblica e conseguito gli avanzi primari più consistenti in Europa. Ne proponiamo una traduzione integrale sul nostro blog.

La didattica a distanza è “terribile”

“Terrible”. Così Donald Trump ha definito la tanto decantata didattica a distanza in un recente cinguettio (1). Con spiccato senso dell’ironia, la storia ha voluto che il bersaglio preferito dei radical di mezzo mondo, da sempre additato come un rozzo analfabeta funzionale, si sia incaricato di ricordare a corti di esperti che cos’è la scuola. … Leggi tutto

AEROPORTI GRECI: DOPO IL DANNO, LA BEFFA

Dopo aver acquisito a prezzo da furto la gestione di 14 aeroporti regionali greci per la durata di 40 anni nel 2017, Fraport, società di gestione aeroportuale tedesca, chiede oggi allo stato greco di risarcire perdite per 175 milioni di Euro in conseguenza del crollo del traffico e dei profitti causati dalla pandemia. Una clausola nel contratto capestro siglato a suo tempo dal governo Tsipras nell’ambito del terzo memorandum d’intesa glielo consente. Un esempio emblematico di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite. Ma anche un monito sulle fatali conseguenze cui va incontro un paese che attiva il MES e perde ogni potere di negoziazione.